LA TRIBULINA DI MAPELLO


Madonna dei cerri
     La TRIBULINA di Mapello e sita sul complesso collinare denominato CANTO BASSO, prima dorsale montana delle ALPI MERIDIONALI, che si affaccia alla PIANURA PADANA.
    L'area è vincolata ai sensi della legge 29.6.1939 N. 1497 "PROTEZIONE DELLE BELLEZZE NATURALI", e del 1983 con legge regionale n.86/93 "PIANO AREE PROTETTE" nella quale viene denominata area di rilevanza ambientale.
    Oggi, la TRIBULINA in carta I.G.M., viene indicata col nome Madonna degli Alpini, o MADONNA DELLA NEVE, ed in passato (come si trova nei documenti storici ottocenteschi), MADONNA DELLO SPASMO o della FOSSA DEI CERRI.
    Localizzata_sul confine tra i paesi di AMBIVERE e MAPELLO, in sella alle cime FALO' (MESSENE) e M.GUZZO, con asse nord-ovest/ sud-est, al trivio delle strade comunali carrali da MAPELLO-FONTANELLA S.EGIDIO di SOTTO IL MONTE, ed il sentiero pedonale di AMBIVERE (ROCCOLONE) e MAPELLO (S.MICHELE), sentiero che da San Michele di Mapello va al Pignone di Villa d'Adda.
    La TRIBULINA è il punto di arrivo di un sistema di sentieri storici, di collegamento, e dal clima temperato freddo, assorbe un turismo dolce che non influisce negativamente sul territorio, ma costituisce un'ulteriore opportunità economica per le comunità locali (escursioni a piedi, in bici, avallo.
    Si trovano boschi cedui nella parte di AMBIVERE e coltivi a vanga sul versante sud-ovest di MAPELLO. La vegetazione potenziale è rappresentata da consorzi di latifoglie mesofile a dominanza di querce; oggi boscaglia, dove castagno e robinia, sono naturalmente diffuse e dove hanno creato un nudo tessuto vegetativo, costituito da vegetazione cespugliosa ed arbustiva con dominio di CRATESUS, CRATAEGUS MONOGYNA, LIGUSTRUM_VULGARE, CORNUS SANQUINEA, ROSA CANINA, ROV0.(*) `



LA MADONNINA DELLA NEVE


     Lo storico di Mapello SEVERINO MAGGI, parla della chiesetta per la prima volta nel capitolo riguardante la chiesa di SAN GIROLAMO, e successivamente nel capitolo riguardante i ROMITI. ROMITO, eremo; la chiesetta stata per molti secoli le prime informazioni del signor MAGGI risalgono all'anno 1550, ' e ne compaiono successivamente nel 1639, 1695, 1697, 1698, 1732, 1844 e 1860 a proposito di incarichi dati a fiduciari per il governo della cappelletta; l'accensione dei ceri e la raccolta delle offerte pro-parrocchia di MAPELLO. La MADONNINA DELLA NEVE, sita in località TRIDULINA (Carta I.G.M.),è oggi più comunemente chiamata "CHIESETTA DEGLI ALPINI”, in quanto dal 1972 ca., la cura della stessa e dell'ambiente circostante è affidata al volontariato ALPINI.
   
In passato ha avuto altre denominazioni: MADONNA DELLO SPASIMO e chiesetta della BEATA VERGINE DEL MONTE DEI CERRI.
 
  La costruzione cinquecentesca è molto semplice: la santella o cappelletta e a pianta rettangolare, di minute dimensioni, con portico antistante l'ingresso, leggermente più piccolo della cappella. La muratura è in pietrame misto. La rivestito un tempo di intonaco a calce e sabbia; oggi in crespone di cemento. La copertura, recentemente rifatta, e in ordito ligneo e manto in coppi. Il portico è retto da due colonnine in arenaria grigia sorrette da due piedistalli trapezoidali con semplice greca ad intarsio. La facciata dell'ingresso è arricchita da due finestre poste ai lati della porta con piedritti, travetti e piane sempre in arenaria grigia con inferiate di ferro battuto, la finestra di destra presenta nella piana una piccola apertura per la raccolta delle offerte Interessante è sottolineare l'ingresso è rivolto a NORD e non ad OVEST come tradizionalmente nelle chiese cristiane: tipologia atipica dovuta probabilmente al fatto che la chiesetta venne costruita di fronte al prospiciente sentiero di cresta (strada coperta di origine romana?)_che congiungeva il paese di AMBIVERE e l'antica fortezza di MAPELLO (oggi SAN MICHELE) con il PIGNONE di VILLA D'ADDA, passando per il piccolo paesino del CANTO BASSO. (**)

LA TRIBULINA E LA MADONNINA DELLA NEVE


 Intorno agli anni 1971-1972 la TRIBULINA e la MAONNINA DELLA NEVE cambiano aspetto. Il tetto della cappella crolla in parte e viene rifatto sempre in struttura lignea. Questo intervento crea l'interesse del Gruppo Alpini di Mapello che decide di intervenire per una sistemazione più globale. I lavori che vennero allora affrontati furono sostanzialmente di risanamento generale per quanto riguardava la chiesetta e di intervento ex-novo per quanto riguarda l'ambiente esterno. Più precisamente la chiesetta,venne risanata e riconsolidata la struttura; rifatto gli intonaci interni ed esterni sostituendo l'intonaco a calce e sabbia con crespone all'esterno; venne sostituto il pavimento in cotto all'esterno con porfido adopous inerctum su tutti i lati (in origine solo sotto il portichetto); di formazione nuova la finestra sulla facciata SUD. Per l'esterno viene abbattuto il bosco misto ceduo che incornicia- va la cappelletta per formare un'area verde a prato, delimitata da siepe di mortella, sulla quale insiste il campanile in cemento armato ed il monumento degli alpini; viene chiuso il sentierone pedonale AMBIVERE-MAPELLO prospiciente la cappelletta. Viene poi aperto il collegamento tra il sentiero pedonale "SENTE???” e la carrale di MAPELLO con relativo parcheggio; tutta l'area viene perimetrata da alberature in C??? Argentato con targa a memoria dei caduti in guerra; in ultimo al di la della carrale e per gentile disponibilità di un privato viene definito un luogo di ritrovo e di ristoro. L'eremo della TRIBULINA diventa cosi un grande slargo triangolare, incontro dei "viandanti" con e senza la piuma sul cappello. * Informazioni tratte da “ANALISI TERRITORIALE DEL MONTE CANTO” di Maurizio Panseri ** Informazioni tratte da “STORIA DI MAPELLO” di Severino Maggi RELAZIONE TECNICO-DESCRITTIVA AKLEGATA AL PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE AREA VERDE BOSCHIVA DELLA TRIBULINA DI MAPELLO-FONTANELLA Laboratorio di elementi di architettura della classe 3C anno scolastico 1995/96 Liceo Artistico Statale di Bergamo >