Le pietre di Mapello, un fondo marino diventa cava e poi costruzioni.
Una piccola gloriosa storia economica locale sta ritornando bosco.


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Indietro nel tempo
Il Monte Canto è assai frequentato da bikers e da runners, è argomento presente su molti siti web. Se le immagini che facilmente oggi ci possiamo figurare sono
     presenza di boschi,
     presenza di vigneti,
nel passato il Monte Canto ha dovuto la sua fama anche alla presenza di cave di pregiata pietra arenaria.

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Dell'antica attività estrattiva, durata fino ai tempi del dopo guerra, è rimasto ormai solo il toponimo Ca' Vena e poco altro.

Eppure nel passato la pietra di Mapello era conosciuta a livello nazionale e, si ha motivo di credere, anche a livello internazionale visto che ne troviamo cenno nel libro dell'autore francese Le Francois de Lalande: Voyage en Italie dell'anno 1788.

L'attivazione della cave di Mapello va molto indietro nel tempo. I documenti che abbiamo potuto reperire riportano date del 1600.
I testi presi in considerazione sono pubblicati in altra pagina di questo sito. Presso la biblioteca comunale il Geam ha depositato i file e i documenti cartacei a disposizioni di tutti coloro che vogliono approfondire la conoscenza del Monte Canto.

Primi accenni alla pietra di Mapello

Maironi da Ponte, il personaggio storico a cui è intitolato l'istituto commerciale per ragionieri di Presezzo, così scrive nel 1819 :
 Nella ridetta falda del monte Canto entro i confini di questo comune (Mapello) esiste una grandissima cava di pietra calcareo-quarzosa chiamata arenaria da fabbrica. E’ una delle migliori che si trovino in provincia, (...), ha un estesissimo impiego nelle fabbriche principalmente signorili della patria


Pur non avendo termini di confronto, ci piace sottolineare l'uso della parola “grandissima”

Più tardi nel 1825 scrive:
La provincia bergamasca ha in grande copia la pietra arenaria....Nella seconda (isolata montuosa prominenza) chiamata Monte del Canto, di questo fossile si trovano varie cave, dalle quali si hanno grandi massi atti a qualunque opera di fabbrica. La tinta di questa arenaria (...) è per lo più di un azzurro smunto imitante il peperino romano


La pietra di Mapello e il canale di Pavia

     Fu una storia infinita -      Carta d’identità del canale di Pavia      Anno di nascita: 1359      Lunghezza: 33,1 km      Inizio: Darsena di Milano      Termine: Pavia (Ticino)     
Per riscontrare l'attenzione alla pietra di Mapello da parte degli ingegneri e costruttori è necessario rifarsi ad alcune delle tante pubblicazioni del tempo passato.
a) La “Storia dei progetti e delle opere per la navigazione interna del Milanese” di Giuseppe Bruschetti edita nel 1821 parlando della costruzione del Canale di Pavia nomina la pietra di Mapello.
Non è dato per certo che la “pietra di Mapello” sia stata utilizzata per la costruzione del Canale di Pavia, e specialmente "nella fabbrica dell'ultimo suo sostegno", ma certo è che la pietra di Mapello è entrata nel breve elenco delle pietre da prendersi in considerazione per l'esecuzione di tale opera.

b) Dagli “Annali di statistica, economia pubblica, storia, viaggi e commerci” del 1836, si ricavano dati che ci danno ulteriori informazioni
...ed una gran cava ve ne ha ... a Mapello nel monte detto Falò. ….. In essa vi lavorano 20 uomini circa nell’anno e se ne asporta annualmente per valore di lire austriache 10.000 circa per uso della provincia, e di lire 4.000 fuori.


La pietra di Mapello e la strada ferrata Milano - Monza - Bergamo

La prima strada ferrata nel Lombardo-Veneto venne inaugurata nel 1940: fu la Milano-Monza Le strade ferrate da allora conosceranno un grande sviluppo. Quando si progettò la linea Milano-Venezia, una grande discussione si ebbe nel Lombardo Veneto anche con polemiche feroci, interventi politici, atti giudiziari, ... uso di grandi capitali anche stranieri. Bergamo stava correndo il rischio di essere tagliata fuori da questa grande via di comunicazione con Milano La strada Ferrata Milano - Monza - Bergamo

Fu allora che la pietra di Mapello riempì molta carta negli studi di ingegneria ed entrò nella discussione con tutta la forza della sua importanza, sia come materiale da impiegarsi per la costruzione della ferrovia, sia come materiale da esportazione.

Allora ancora non si pensava ancora alle traversine di legno per l'appoggio delle rotaie, ma a lastre di pietra e più specificatamente alla pietra di Mapello.
c) Nell'opera “Nuovo esame della questione sul modo migliore per congiungere la città di Bergamo alla strada ferrata lombardo- veneta” il capitolato nella parte delle spese riporta:
            4. Rivestimento di strade da attraversarsi colla ruotaja di ferro, ciè 4 regie, 25 comunali, e 63 private, in tutto 92; notandosi che sono pressochè tutte da attraversarsi nel loro piano - che il lascricato di rivestimento deve essere di pietra da Mapello,...
             5. Ruotaje coi rispettivi appoggi e loro posizione in opera:
               cioè numero 70.000 dadi di pietra di Mapello larghi metri 0,60 in quadro, alti metri 0,30 valutati in £ 245.000 a £ 3,50 l’uno 

 Le ferrovie venivano costruite da grandi società che avevano come metro di giudizio il solo profitto per gli ingenti capitali impiegati. E quale profitto si sarebbe potuto ottenere da questa ferrovia? Oltre che dal trasporto delle persone, il profitto sarebbe dovuto derivare anche dal trasporto di merci. Ed una delle merci più importanti da trasportare era proprio la pietra di Mapello.


Un altro genere di trasporto che non può mancare alla nuova strada è quello delle pietre, principalmente quelle delle cave di Mapello. La preparazione d il trasporto dei dadi fatti per la strada da Monza a Milano ci somministra a tale riguardo dati sicuri. ...

Il capitolato nella parte delle entrate prevede:
 Un altro genere di trasporto che non può mancare alla nuova strada [ferrata] è quello delle pietre, principalmente quello delle cave di Mapello. La preparazione e trasporto dei dadi fatti per la strada da Monza a Milano ci somministra a tale riguardo sicuri dati.
Un braccio cubo di questa pietra da taglio preparato alla cava ora vi costa non più di austriache £ 3;
il trasporto fino a Milano costa altrettanto; quindi £ 6 al braccio cubico.
E’ impossibile di ottenere a Milano e su tutta la linea della strada pietra da taglio a minor prezzo anche nello stato attuale delle cose.
Quando poi la condotta si rendesse più economica, sarebbe per verificarsi uno smercio maggiore di quell’eccellente pietra per ogni costruzione:
smercio che esporremo qui limitatamente nella quantità di braccia cubiche 40.000 e che a centesimi 50 darebbe il prodotto di £ 20.000
            Riassumendo quindi gli articoli come sopra calcolati si avrebbero i seguenti prodotti:

            Per passeggeri 256.000  a    £ 2                                                          £     512.000
            Per merci, quintali metrici500.000 a centesimi 12                              £     60.000
            Per pietre di Mapello, braccia cubiche 40.000 a centesimi 50         £     20.000
            Per lignite, fasci 60.000 a centesimi 30                                              £     18.000
            Per calce, mattoni quintali metrici 80.000 a centesimi 20                  £     16.000
            Introito lordo annuo                                                                          £.    626.000

La pietra di Mapello è il terzo fra i cinque motivi ritenuti validi per la costruzione della ferrovia. Dal trasporto della pietra di Mapello ci si aspetta uno dei maggiori profitti.

Una sfida vincente
d) Stando all'opera di Cantalupi in “Istituzioni pratiche elementari sull'arte di costruire fabbriche civili”  del 1863, la sfida è vincente: la cava di Mapello per la bontà dei suoi prodotti ha il vanto su tutte le altre.
A Bergamo si usa moltissimo nelle fabbriche comuni; come pure venne impiegata in molti degli edifici che esistono lungo la strada ferrata da Milano a Brescia.


scansione20014 L'esposizione bergamasca del 1870

Alla ricerca di dati sempre più precisi abbiamo consultato gli “Atti della fiera bergamasca” anno 1870, fiera di notevole importanza, seconda solo a Milano.
Dalla lettura ricaviamo informazioni più dettagliate finora trovate:
            Stand n.22 Cava di Mapello.
            E’ assai abbondante e di qualità pregiata. Questa roccia risulta di tre varietà in commercio:
            a) Varietà detta sana,molto compatta.
            b) Varietà denominata Berettì, la quale ha in parte subito l’azione meteorica
            c) Varietà detta mattone meno compatta delle altre di colore giallastro; forma la parte esterna degli strati ed ha subito più delle precedenti una degradazione
           
L’arenaria di Mapello all’infuori del Mattone viene impiegata per le costruzioni architettoniche, colonne, balaustre, stipiti, così pure per formare lastrichi, vasche da filande e da officine ecc.
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A Milano si deve avere fatto grande uso della nostra arenaria se nelle pubblicazioni dell'800 la pietra di Mapello è quasi sempre indicata come "Pietra di Mapello usata a Milano"